venerdì 13 agosto 2010

Maria, le donne e la nostra chiesa

“Se siamo tutti una cosa sola in Cristo e non c’é differenza tra uomini e donne, perché il potere dell’Ordine puó essere conferito solo agli uomini?”
“La conduzione delle comunitá da parte delle donne é um dato bíblico”
Nel giorno dell’assunzione di Maria al cielo, vale la pena far risuonare queste parole di uomini saggi, nella chiesa, che sentono il bisogno di sollevare domande: i vescovi Clemente Isnard e Carlo Maria Martini, il card. Lorscheider.

Maria, madre di Gesú e di tutte le donne di fede, “per un privilegio interamente singolare (...) non fu soggetta alla legge di permanere nella corruzione del sepolcro”.
Chiediamole che aiuti la nosra chiesa a ripensare il privilegio singolare per cui gli uomini ricevono il sacramento dell’ordine e rappresentano ufficialmente la chiesa (che anche nel suo nome é femminile!).

Il Vangelo che accompagna la festa dell’assunzione di Maria ha poço a che vedere con il cielo e ci mostra uma donna con i piedi per terra, sulle strade della missione, della solidarietá con gli anziani, dell’attenzione alla maternitá e alla vita dei poveri.

Chi vuole essere “all’altezza del cielo”, deve piantare i piedi sul suolo della gente!
Maria si é diretta in fretta a visitare Elisabetta. Dona Zuza, per amore ad una vicina ammalata nella baracca di fronte alla sua, é stata dodici volte alla Secretaria de Saúde per rivendicare il diritto dei poveri all’ambulanza!

I bambini hanno saltato nel ventre di Maria ed Elisabetta. Dona Célia ha uma casa semplice, con due stanze ed um piccolo negozietto davanti. Un marito, una figlia ed un bimbo adottivo. Quando, per via di uma tragedia, sua cognata ed il marito sono morti, non ha avuto paura di ricevere anche i quattro piccoli orfani dentro di casa e prendersene cura.

Maria, regina delle donne e madre del Figlio di Dio, é andata e tornata in silenzio e da sola a quella cittá della Giudea. Elisângela e Dirce, líderes di comunitá, lavorano senza far rumore a servizio della gente, nella catechesi, nella liturgia, visitando le mamme con la Pastoral da Criança, conducendo in chiesa le celebrazioni della Parola.

Tutte queste tracce nel suolo dei poveri aprono il cammino verso il cielo, che é semplicemente la conferma definitiva di Dio: amare vale la pena; chi vuole restare vicino a Maria, madre della nostra fede, si sforzi di seguire queste altre donne nei passi del servizio ai piccoli e alla comunitá.
E un giorno, se possiamo sognare, anch’esse saranno pastori del popolo di Dio.

1 commento:

Paolo Cattorini ha detto...

Condivido al 100% e leggo sempre volentieri le tue riflessioni di spessore.