lunedì 21 settembre 2009

Con grande tristezza e molta rabbia per il potere e la violenza della droga, voglio fare memoria dell'amico don Ruggero.
Ricordiamo tutti la sua grande umanitá, la semplicitá con cui ti avvicinava, ma allo stesso tempo la dedizione e l'impegno al Centro Missionario Diocesano...
Chiediamo a don Ruggero di accompagnarci tutti nel cammino di ogni giorno, perché ciascuno di noi, a suo modo e nel suo contesto, ce la metta tutta per fermare la morsa del male che stringe nella sua presa soprattutto i piú poveri.


Brasile, missionario fatto inginocchiare
e ucciso con due colpi di pistola

Don Ruggero Ruvoletto era originario di Vigonovo. Era stato direttore del centro missionario della Diocesi di Padova. Tre sospetti arrestati per omicidio

PADOVA - Lo hanno fatto inginocchiare e gli hanno sparato due colpi, uno al volto e l’altro in testa. È morto così - secondo la ricostruzione della polizia - il missionario padovano Ruggero Ruvoletto, assassinato attorno alle 7 ora locale (le 11 in Italia), nella sua parrocchia di Santa Etelvina, alla periferia di Manaus, nel nord est del Brasile, da due sconosciuti. I due sono stati visti fuggire con oggetti appartenenti al religioso e darsi alla macchia dopo aver scavalcato il muro di cinta della parrocchia. In serata tre persone sono state arrestate per omicidio dalla polizia brasiliana. Ruvoletto, che faceva parte della diocesi di Padova, era pero originario del Veneziano. Era nato infatti a Galta di Vigonovo, in provincia di Venezia, il 23 maggio del 1957 ed era stato ordinato sacerdote il 6 giugno del 1982. Prima di raggiungere, due anni fa, l’Amazzonia, è stato per molti anni nel poverissimo quartiere di Rio de Janeiro, la Baixada Fluminense. Lo ha raccontato lui stesso nel corso di una intervista rilasciata al settimanale Revista Comunhao, prima di trasferirsi in Amazzonia..
Centinaia di abitanti del sobborgo di Santa Evelina sono andati nella parrocchia per vedere il corpo del missionario italiano, che si era trasferito due anni fa dall'Italia a Manaus. La polizia è dovuta intervenire per contenere la folla che si era riunita sul luogo dell' omicidio. «Era un buon sacerdote. Era molto ben voluto dalla comunità. C'è grande commozione in tutta la città», ha detto padre Danival de Oliveira, dell'arcidiocesi di Manaus, citato dal sito di , il maggior quotidiano brasiliano.Folha de S. Paulo
Sconcerto e dolore sono i sentimenti con i quali la Diocesi di Padova ha appreso la notizia della tragica fine di don Ruvoletto, che in passato ha ricoperto la carica di direttore del Centro missionario della Diocesi di Padova. «Abbiamo fatto il seminario assieme - ricorda don Cesare Contarini - era lui che dirigeva i nostri cori. Una persona delicata, che non ha mai approfittato delle sue posizioni, nemmeno quando il vescovo Filippo Franceschi ne aveva fatto il suo segretario personale. Era un testimone vero del Vangelo che ha sempre preferito sporcarsi le mani che stare lontano dalle persone». «Era una personalità della diocesi padovana di grande spessore - ha detto il sindaco di Padova Flavio Zanonato - ricordo la sua straordinaria umanità, la sua allegria e la sua simpatia. Prima di lui, un altro missionario padovano, padre Ezechiele Ramin, è stato ucciso in Brasile».


19 settembre 2009

1 commento:

TERRY ha detto...

Mi dispiace tanto per quello che è successo al tuo "collega".
Comunque spero che stiate tutti bene Buon lavoro!
Terry