giovedì 22 maggio 2008

Due segugi per il Corpo di Cristo


Ogni mattino, alzandomi e pregando, è come se liberassi due cani-segugio. Vai, giá!
Uno dovrá correre dietro alla gente, inseguire i sogni e la lotta di questo popolo, stare dietro i loro passi, mangiare chilometri.
L’altro dovrá correre dentro di me, aprire spazi di accoglienza, farmi crescere in pazienza, rispetto, amore. Inseguire quello che sono e non riesco ancora a vivere, mostrarmi quanto lontano posso andare nel cammino interiore.
La Parola è come la pista da fiutare, apre cammino in entrambe queste direzioni.

Alla sera, stanchi, questi due segugi tornano a casa. Molto spesso smarriti, con l’impressione di aver camminato poco.
Quasi sempre, lo confesso, quello che correva fuori torna con molta strada nelle zampe, molte storie da raccontare. E l’altro si accorge di aver corso poco, perché aveva terre molto piú aspre da attraversare; spesso si ferma bloccato sempre dagli stessi ostacoli.
Ma richiamarli insieme a riposare sotto lo stesso tetto mi fa bene, mi riunifica, mi provoca ad addestrarli ogni giorno un po’ meglio.

Oggi celebriamo il Corpo di Cristo. I miei due segugi dovrebbero conoscerlo bene: uno ne insegue tutte le tracce che lascia tra la gente. L’altro cerca di scovarlo nascosto anche nel mio piccolo corpo, che assomiglia poco al corpo di Cristo, ma forse ne conserva alcune tracce di profumo.

1 commento:

terry ha detto...

ciao dario cm stai?
io bene alla fine mi sono fatta anch'io il blog anche se nn ho relativamente niente da dire solo che mi puoi dire come si fa a postarlo per e-mail?perchè io nn sono capace e adesso bazzico sulla bacheca di blogger.grazie
il tuo blog mi pice molto contiene un sacco di cose interessanti e te lo volevo dire
a presto
terry una quasi ex gimmina di bologna!(il 13,14,15giugno c'è l'ultimo gim io e expedita lasciamo lei riparte per la missione anche se nn mi ricordo dove va ma forse torna in sudan e io booh anche se ho in mente qualcosa e per adesso c'è il servizio civile)